09/10/2008

DAL WEB ALLE EDICOLE DI BIANCAVILLA

Il blog diventa... book

Raccolti in un volume tutti gli interventi che hanno "turbato" il Palazzo

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Vittorio Fiorenza

SCUSATE IL DISTURBO

Edizioni EtnaPress

146 pagine 

Dimensioni: 140 x 200 x 10 mm

Prezzo: 11 euro

SPEDIZIONE GRATIS PER ACQUISTI ONLINE

 

Scheda descrittiva

Mario Cantarella, da sindaco uscente e ricandidato, ha perso le elezioni già al primo turno. Ma ha esultato per la successiva vittoria di Pippo Glorioso. E la sua coalizione partecipa alla nuova amministrazione, attraverso un’alleanza che non ha precedenti nella storia di Biancavilla. Per comprendere come questo sia stato possibile, come avversari storici di destra e di sinistra si siano uniti nello stesso schieramento, occorre “rileggere” il quinquennio che ha preceduto il ballottaggio tra Salvuccio Furnari e Pippo Glorioso e la formazione della nuova giunta.  “Scusate il disturbo”, il primo blog su Biancavilla, che ha suscitato uno straordinario interesse e un animato dibattito, con interventi dirompenti, pubblicati online tra il 2004 e il 2008 ed ora raccolti in queste pagine, offre una valida possibilità di analisi. Non un racconto storico né una cronaca distaccata, ma uno spietato svelamento di fatti e personaggi di Palazzo, che ci fa vedere i nostri politici oltre la cortina dell’ufficialità, da un punto di osservazione privilegiato, obbligandoci a valutarli e a rivalutarli, a riflettere e ad interrogarci. Ne viene fuori una descrizione indignata, ironica e amara, cruda e allegra, di un periodo annunciato come quello dei grandi cambiamenti e che, invece, si è rivelato come un periodo di consolidamento di malcostumi, vizi e incapacità di un’intera classe politica. Al centro di questo quadro a tinte scure, spicca la figura di Mario Cantarella con la sua aureola di politico di rigore, “diverso” dagli altri, che piano piano si è dissolta, fino a mostrarlo politico “uguale” agli altri, capace, in una sola notte, di liquidare la propria tradizione ideologica e la propria storia personale per uno di quei giochetti di potere che, da missino dalla barba lunga, aveva aspramente avversato.

Con un intervento inedito: "L'era della giunta Fiamma e Martello"

 

Il volume può essere acquistato online, attraverso paypal,

con carta di credito o ricaricabile oppure nelle edicole di Biancavilla

 
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20 dicembre 2008
PRESENTAZIONE DEL VOLUME NELL'AULA CONSILIARE DI BIANCAVILLA
 
 
Servizio giornalistico di "Tva Notize"
di Elisa Petrillo
 riprese di Agatino Catalano
montaggio di Giovanni Stissi
 
 
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foto di Carmelo Ciletta
 
 
 

Commenti

Complimenti per questa pubblicazione!

Scritto da: Tommy David | 09/10/2008

Geniale Vittorio.............
scusami se sono pretenziosa, ma, visto che c'è anche il Mio contributo in quel book.
dovresti semplicemente autografare e spedirmelo a casa in dono!
non hai mai ricambiato la visita nel mio blog in veste di "Essere Umano".
"non affannarti ad arricchirti togliti dalla testa questo pensiero, il denaro può sparire in un istante, può mettere le ali e volare via come un’aquila"

:-)

Scritto da: Angelica | 09/10/2008

Caro Fiorenza,
A margine della Sua “scheda descrittiva” mi permetta di intervenire con un breve commento.
Anzitutto tengo a precisare che all’operazione che Lei, con garbata ironia, ha chiamato “fiamma e martello” non tutti hanno partecipato e fra questi io che, insieme con un gruppo di giovani e meno giovani, ho preso platealmente le distanze da questa che eufemisticamente io definisco “originale” alleanza, schierandomi (perché nella vita ritengo ci si debba sempre schierare) con la coalizione che sosteneva il candidato Salvuccio Furnari.
A Cantarella imputi qualsiasi cosa, ma non certo di essere stato un cattivo amministratore, perché se dal lato strettamente politico e di immagine ha lasciato a desiderare, dall’altro lato, quello strettamente amministrativo, ben poco, anzi nulla gli si può imputare.
Ciò detto, allorché per le passate amministrative nessuno dei due candidati alla carica di Primo Cittadino che facevano riferimento all’area di centro-destra ha voluto fare un passo indietro né cercare alcuna onorevole mediazione, fu chiaro, ancor prima dei risultati, che il centro-destra avrebbe clamorosamente perso consegnando a quella pur ottima persona di Pippo Glorioso e alla coalizione di sinistra-sinistra il nostro Comune. Paradossalmente gli unici due che erano convinti della “Vittoria Finale” erano proprio Salvuccio Furnari e Mario Cantarella. Al ballottaggio, poiché Cantarella era stato eliminato con uno scarto complessivo di duemila voti (1500 con Glorioso e 500 con Furnari) non ho potuto e non ho voluto aderire all’invito di Cantarella di appoggiare il candidato della Sinistra perché ancora, caparbiamente, non riesco a fare mia quella pratica, ormai consolidata nella politica italiana, di correre generosamente in soccorso del vincitore, saltando piè pari sul suo carro (…magari per avere gli avanzi del pasto).
Questo è quanto, amico Fiorenza, io al ballottaggio, come uomo di destra, sono sceso in campo non certo per vincere, non sono uno sprovveduto, sono sceso in campo per perdere, ma con la mia identità e facendo onore alla mia piccola storia. Ecco, perdere sì ma a modo mio.
La stimo, mi stia bene.

Lello Rapisarda

Scritto da: Lello Rapisarda | 13/10/2008

Carissimo Rapisarda, si tratta di precisazioni, le sue, che nell'intervento "L'era della giunta Fiamma e Martello" che fa da introduzione al volume in edicola, sono state sintetizzate, citando il suo nome ed escludendolo da quella operazione. Ho già avuto modo, quindi, di evidenziare che nell'alleanza Pd-Pdl non tutti quelli di An (e lei è tra questi) hanno aderito.

Quanto al giudizio su Cantarella amministratore, certamente si può discutere all'infinito, ognuno con le proprie opinioni. Sono dell'idea, però, che giudicare un sindaco solamente per il suo operato amministrativo, dimenticando il suo essere essenzialmente politico (aspetto su cui ha insistito questo blog), significa ridurlo a semplice burocrate. In altre parole, se la si vuole vedere sotto questa ottica, Cantarella -lo ammetto- è stato un ottimo burocrate.

Con sincera stima,
Vittorio Fiorenza.

Scritto da: VITTORIO FIORENZA | 14/10/2008

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